Una sfida di gratitudine: intervista a Nina

Protagonista della rubrica della gratitudine del mese di Giugno 2020 è una meravigliosa donna che ha affrontato una sfida davvero molto “sfidante”.

Nell’intervista che stai per leggere conoscerai la sua storia e sono sicura che ne trarrai ispirazione.

Allora leggi fino in fondo perché ho preparato anche una nuova sorpresa. 

Ciao a tutti, mi chiamo Gaetana, ma sin da piccolina tutti mi chiamano Nina, e per fortuna devo dire, perché il mio nome non mi è mai piaciuto.

Ho una lunga storia di balbuzie alle spalle, iniziata all’età di 6 anni e che purtroppo ha influenzato molto la mia vita, o per meglio dire, io ho lasciato che accadesse ciò, perché è stato il mio atteggiamento verso questa difficoltà a far sì che essa influenzasse in modo negativo la mia vita.

E’ da poco più di un anno che sto lavorando su me stessa per risolvere questa difficoltà e devo dire che sono a buon punto, ho fatto un passo alla volta, una conquista alla volta e sono molto soddisfatta di me stessa.

Sono una donna come tante altre nel mondo, con pregi e difetti, con alti e bassi nella mia vita, con una mia storia alle spalle di sofferenza e rimpianti, ma che sto usando a mio vantaggio.

Si perché oggi ho imparato a vedere il bello, il lato positivo della mia sofferenza, che mi ha permesso di diventare la donna che sono oggi.

Penso di avere un carattere forte e determinato, sono molto coraggiosa, altruista, solare e sono molto più sensibile alla sofferenza psichica che a quella fisica, proprio perché ho sofferto parecchio nella mia vita.

Attualmente non lavoro e ho l’opportunità così di dedicarmi alla mia passione, a quello che è il mio scopo nella vita: aiutare le persone che pensano di balbettare ad uscire dalla finta gabbia della balbuzie.

Voglio diventare una coach e aiutare queste persone, e mi sto preparando per fare questo.

La storia di gratitudine di Nina

Devo dire che fino a un anno e mezzo fa non credevo molto nella gratitudine e non la praticavo spesso.

A dire il vero pensavo fosse una perdita di tempo.

Poi il destino, il fato, l’universo non lo so mi hanno fatto incontrare una persona che mi ha aiutato ad uscire dalla balbuzie, una persona che mi ha dato fiducia, che mi ha dato l’aiuto di cui avevo bisogno per riuscire a parlare fluente.

Io sono convinta che nulla avviene per caso e anche le persone che incontriamo sul nostro cammino sono lì perché ci devono insegnare qualcosa, perché devono aiutarci ad evolvere e questo avviene se siamo abbastanza attenti a tutto ciò che ci capita.

E da quando ho incontrato questa persona mi sono rimessa di nuovo in discussione, mi sono sperimentata e ho fatto cose che non avevo mai fatto prima e così ho incominciato ad amare veramente me stessa, io pensavo di amarmi già, ma forse non era abbastanza.

Quando cominci ad amarti veramente incominci ad essere grata alla vita perché sei viva, perché stai bene, perché hai la possibilità di vivere un nuovo giorno.

Cominci a perdonarti per ciò che di sbagliato hai fatto nella tua vita e riesci anche a perdonare chi ti ha fatto soffrire o almeno ci provi.

Ecco la mia storia di gratitudine è iniziata un anno e mezzo fa, quando il destino ha messo sul mio cammino quella persona e lì ho capito che c’è qualcosa più grande di noi, che i nostri desideri vivono nell’universo, che il mio messaggio di aiuto rivolto a Dio o a qualcosa più grande di noi era stato ascoltato.

E da lì io ho incominciato ad essere grata per ciò che sono, per quello che ho di materiale nella mia vita e per le persone che sono nella mia vita.

Difficoltà incontrate…

Penso che la vera e unica difficoltà sia quella di essere costanti e concentrati sui nostri obiettivi, condizionarci ogni giorno, perché là fuori, nel mondo ci vogliono diversi da come siamo.

Tanto tempo fa ci siamo allontanati da noi stessi per uniformarci agli altri e sentirci così amati, adesso ci tocca fare il lavoro al contrario, adesso dobbiamo ritornare ad essere noi stessi e per farlo ci vuole coraggio, forza, determinazione e tanta tanta costanza.

Io penso che ognuno di noi per essere veramente felice debba ritornare alla sua vera essenza.

Il valore aggiunto della gratitudine è una maggiore connessione con me stessa, con gli altri e con la vita.

Ho capito che l’essere umano si considera separato da tutto e invece non è così, noi siamo atomi pieni di energia e siamo connessi con l’intero universo.

Adesso vibro quasi sempre di energia positiva e attiro a me energia positiva e tutto questo è bellissimo.

Penso che siano persone con una marcia in più, molto sensibili e attente al benessere dell’anima.

La connessione con la spiritualità…

Per me essere spirituali non vuol dire essere religiosi, ma essere connessi con noi stessi, quando non facciamo prevalere l’ego, quando guardiamo oltre le maschere.

La spiritualità influisce su tutta la nostra vita, su tutte le aree della nostra vita, da quella personale a quella professionale, perché vuol dire essere sè stessi e quando siamo noi stessi siamo vincenti. Sempre.

Non mi ritengo ancora una persona pienamente di successo, nel senso che devo migliorarmi ancora un pò, ho fatto tanti progressi e senz’altro sono sulla buona strada per esserlo fino in fondo.

Tante volte mi sono posta degli obiettivi ma non li ho mai portati a termine, ma questa volta il mio sogno, il mio scopo dà veramente un senso alla mia vita e mi fa sentire viva e quindi ogni giorno cerco di fare qualche passo per il raggiungimento del mio sogno, che mi fa battere il cuore, sento dentro di me che è la mia passione.

Un segreto molto importante e che non mollo mai, ci sono giorni in cui mi sembra di non fare mai abbastanza, in cui mi sembra che tutto sia vano e allora lascio passare quei momenti, li accetto e nell’accettazione li trasformo.

Se ti dedichi alla tua passione e ci credi veramente allora non mollerai mai, mai.

La  gratitudine per me è …

Per me la gratitudine è una sana abitudine che dovrebbero acquisire tutti, perché ci consente di non dare nulla per scontato, siamo portati a pensare che tutto ci è dovuto ma non è così, pensiamo che le persone ci debbano amare e sostenerci ma non sempre questo accade.

E poi serve per ricordarmi che la vita è un dono bellissimo che mi è stato fatto e che devo onorarla vivendo al massimo ogni secondo della mia vita.

Da quando pratico la gratitudine vivo meglio, vivo più serena, più centrata.

Tutte le mattine mi guardo nello specchio e ripeto delle frasi potenzianti tipo “io mi amo e mi accetto così come sono” e poi ringrazio Dio, l’universo, il fato perché sono viva, perché sto bene e tutta la mia famiglia sta bene, ringrazio per le cose materiali che ho, per la famiglia che ho e per le persone belle che sono nella mia vita.

Ringrazio perché ho la possibilità di vivere un nuovo giorno e posso scegliere come viverlo, con quali sentimenti e emozioni vorrò vivere il nuovo giorno.

Nina Merone, Fondatrice de @lafintagabbia 

 

A te che leggi, ecco la sorpresa finale…

Desidero esprimere la mia riconoscenza a Nina per aver condiviso la sua storia di gratitudine  e di cambiamento.

Una vera sfida “sfidante” la sua, come quella che abbiamo portato avanti nel gruppo “Dillo con un GRAZIE e sii felice con il Metodo 3T” durante la quarantena.

Ogni giorno siamo state connesse tra anime RIConoscenti sulla vibrazione della gratitudine e ci siamo allenate insieme per essere costanti.

Da quel percorso ne è poi scaturita la creazione della “Palestra della Gratitudine”, il percorso di formazione online trasformativo dello stile di vita, dedicato alle persone che desiderano introdurre costantemente nella propria esistenza il mantra della gratitudine.

 

Così come hanno fatto tutte le donne straordinarie che hanno contribuito alla realizzazione della “Sfida più sfidante della gratitudine”, culminata nel nuovo libro che potrai ricevere gratuitamente in formato ebook, domenica 28 giugno alle ore 12, su Amazon.

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