La leggenda del Lupino: una storia di gratitudine

Da quando ho intrapreso il mio cammino di gratitudine, che ormai considero insieme con l’amore due facce della stessa medaglia, non mi appaiono più strane le varie circostanze e sincronie che si verificano nella mia vita.

Naturalmente il tema è quello della gratitudine.

Allora ti racconto.

 

Domenica scorsa, per l’appuntamento settimanale con la mia “bambina-artista-interiore” (questa è un’altra storia di gratitudine di cui ti parlerò nel prossimo post), ho partecipato ad una straordinaria “Meditazione sonora”, condotta dal musicoterapeuta Angelo Gramaglia.

IL MIO INCONTRO CON LA LEGGENDA DEL LUPINO

Ed è stata proprio la presidente dell’Associazione presso cui si svolgeva la meditazione, China Aresu, che mi ha letteralmente stupita con una storia di gratitudine.

Infatti, appena le ho raccontato della mia definizione del nuovo anno, come

l’anno della pigna d’oro

(se non hai letto l’articolo e vuoi conoscere i dettagli, ti invito a farlo da qui),

mi ha detto

“che bella idea, e poi qui da noi esiste la leggenda dei lupini, di cui è stata anche composta una canzone. 

Naturalmente quando sono rientrata a casa, ho cercato la canzone (anche perchè amo i canti e i balli popolari)

e me  la sono gustata.

Qui trovi il video,  della canzone interpretata da Concetta Barra (Testo e musica Roberto De Simone)1974.

Se vuoi ascoltarla anche tu

A questo punto ti starai chiedendo in che senso la Leggenda del lupino è una storia di gratitudine? 

“La leggenda narra che, affinché Gesù potesse salvarsi dalla strage degli innocenti ordinata da Erode, la Sacra Famiglia fu costretta a fuggire da Nazareth.

la leggenda del lupino

Durante il tragitto, la Madonna e San Giuseppe chiesero aiuto alle piante che trovavano lungo il percorso per proteggere Gesù.

Inizialmente cercarono rifugio in un campo di lupini, delle erbe molto alte. Quando i fuggitivi lo attraversarono, i loro baccelli secchi cominciarono ad accartocciarsi per espellere i semi e, così facendo, produssero uno scoppiettio molto forte. Per questo il lupino venne punito: fu condannato a generare per sempre frutti amari.

Poco dopo, la Madonna trovò un pino al quale chiese appoggio. Il pino spalancò le sue enormi fronde accogliendo la Madonna, San Giuseppe e il Bambino e proteggendoli dai loro persecutori. Quest’albero fu quindi premiato per la sua generosità: Gesù, infatti, gli fece dono dell’odore d’incenso, che avrebbe ricordato per sempre la sua benevolenza.”

(fonte https://informa-press.it/napoli-natale-leggenda-lupino/)

 

 

 

So che naturalmente si tratta di una leggenda, ma il senso di tutto ciò che ti ho raccontato è verso il tema della gratitudine che orami è per me come un pozzo da cui attingere continuamente ispirazione e che mi conduce a conoscere persone splendide e, di conseguenza a vivere esperienze che mi arricchiscono nel cuore e nell’anima.

Naturalmente il mio invito è iniziare il cammino della gratitudine al più presto e nel caso tu desideri conoscere il Metodo 3T nelle sue applicazioni quotidiane, ti invito ad iniziare con il KIT  DELLA GRATITUDINE, che trovi gratuitamente qui.

 

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