La giornata mondiale della felicità tra ottimismo e gratitudine

Mai si è troppo giovani o troppo vecchi per occuparsi di felicità (Epicuro) 

 

Diritto alla felicità

Prendendo proprio spunto dalla lettera di Epicuro, mi sento di affermare che il momento giusto per occuparsi della propria felicità è ADESSO.

Adesso e per tutti i giorni che ci vengono donati per vivere.

Ci hanno abituati a pensare che la felicità è un attimo.

 

Invece NO.

La felicità è un diritto imprescindibile di nascita.

Noi nasciamo felici e poi ce ne dimentichiamo.

Ad un certo punto della vita poi succede qualcosa che fa scattare una specie di molla interiore e torniamo ad occuparci del nostro stato di felicità.

 

Ed è un grande BENE per se stessi e per l’umanità intera.

A tal proposito, da un paio di anni ho anche scoperto che esiste una Giornata Internazionale della Felicità che è stata  proclamata nel giugno del 2012 da parte dell’Assemblea Generale delle Nazioni Unite per  il 20 marzo.

Sinceramente non credo che basti una proclamazione di una giornata a fare la differenza, tuttavia è un dato di fatto che il tema della felicità venga preso in considerazione da un Organismo internazionale  e che si affermi che

 la ricerca della felicità è un scopo fondamentale dell’umanità, […] equo ed equilibrato alla crescita economica che promuova lo sviluppo sostenibile, l’eradicazione della povertà, la felicità e il benessere di tutte le persone, […] invita tutti gli stati membri, […] e i singoli individui, a celebrare la ricorrenza della Giornata Internazionale della Felicità in maniera appropriata, anche attraverso attività educative di crescita della consapevolezza pubblica […] »

 

Ottimismo, gratitudine e felicità

Dal momento che non si possono provare contemporaneamente pensieri positivi e negativi, grazie al Metodo 3T ( che ho esposto per la prima volta nel libro Dillo con un GRAZIE e sii felice

riesco a coltivare quotidianamente emozioni e sentimenti positivi spostando la mia attenzione al potere della gratitudine.

 

Mettere attenzione a notizie e stati d’animo negativi comunque richiede energia e non porta a nulla di buono.

Si resta nel vittimismo e di fronte alle circostanze si resta paralizzati sui problemi anzichè cercare soluzioni.

L’ottimismo in tutto il discorso è un valido alleato ed ecco perchè, riprendendo anche questo esercizio che ho proposto lo scorso anno, ho deciso di dare il mio contributo  per realizzare una sorta di “preparazione alla Giornata internazione della felicità” del prossimo 20 marzo.

Nel video trovi i dettagli:

 

Il credo dell'ottimista

Il credo dell’ottimista apparve per la prima volta nel 1912

in un libro di Christian D. Larson – “Your Forces and How to Use Them”).

L’ho scoperto in una delle mie ricerche sul tema della felicità e del pensiero positivo.

E’ un vero e proprio “manifesto” dell’ottimismo e la particolarità è che le promesse sono rivolte a se stessi.

Ho letto che il “credo dell’Ottimista” viene scritto in zone particolari, quali ospedali, carceri, scuole.

La mia proposta

è di soffermarsi per 12 giorni di seguito su uno dei punti, una promessa al giorno per 12 giorni.

Stampalo subito  da qui e fammi sapere cosa ne pensi e come ti sei trovata/o a fare queste promesse a te stessa/o.

 

La promessa di oggi

Anna Katia 

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