La gioia di correre nella gratitudine accanto a Gerardo Piccirillo

Desidero iniziare il nuovo anno, raccontando un pezzo della mia storia di gratitudine verso la corsa e il mondo del podismo, anche attraverso questa foto scattata prima della partenza alla mia ultima gara del 2019.

Sono  insieme ad un atleta molto speciale.

Infatti, ho partecipato, con il pettorale numero 322, alla “Corsa dell’Amicizia”, che si è svolta tra Eboli e Battipaglia, due tra i più grandi Comuni che fanno parte della Provincia di Salerno in cui vivo.

Si è trattato della mia unica mezza-maratona di questo  2019,  con cui ho conclusi il mio anno sportivo.

Non è stata come la mia prima mezza, quella che ho corso sul lago di Pantano a settembre dello scorso 2018.

Non ci sono state le vespe.

Se hai la curiosità di sapere come ho corso la mia prima mezzamaratona, anche se sono allergica alle vespe, puoi leggere il post dello scorso anno da qui.

 

Tornando indietro con la memoria ad un paio di anni fa e guardando qualche foto, non posso non pensare a tutte le persone che mi sono state vicine e sono state di ispirazione durante il mio nuovo cammino.

 

La crescita personale passa anche attraverso le nuove sfide che accogliamo nella nostra vita e, spesso, lo sport è una sfida molto significativa sotto tanti aspetti.

 

Per me la pratica dello sport e  la partecipazione alle gare podistiche, sono un simbolo di grande evoluzione personale.

Infatti mi sono messa in discussione, nonostante le circostanze non fossero sempre dalla mia parte, almeno a prima vista.

Ho iniziato da zero.

Anzi da sottozero.

Ed ho iniziato di nuovo da sottozero, con un infortunio alla gamba e con ben 18 kg di peso accumulato durante la gravidanza.

Ho imparato e re-imparato.

Ho cercato il modo per portare avanti queste sfide, anche coinvolgendo la bambina.

Infatti, una volta diventata mamma, di certo non ho trovato solo rose  e fiori sul cammino.

Ma questo vale ad ogni cambio di vita.

E mentre mi ingegnavo a voler comunque riprendere a correre

( e naturalmente sto parlando di un tipo di corsa che è ecologica al mio fisico), a volte davanti, a volte dietro, a volte accanto a me ho trovato un esempio di atleta di grande valore sportivo ed umano.

 

La foto spiega il significato delle mie parole, in modo più chiaro.

Infatti non è stato “semplice” e scontato riprendere lo sport e le gare, soprattutto dopo essere diventata mamma.

No.

I chili in più, le notti insonni, gli ormoni ballerini, le ferite da guarire, non erano proprio circostanze a mio favore.

Ma era solo una apparenza.

Infatti, la sfida vera è riuscire a portare in porto la  nave, nonostante la tempesta, il vento contrario.

Un pò come avviene con gli allenamenti o le gare, quando devi correre sotto la pioggia o altre condizioni atmosferiche non proprio favorevoli.

E sono andata avanti perchè dalla mia parte avevo un SOGNO.

Portare avanti lo sport nella mia vita perchè sapevo che sarebbe stato una vera e propria salvezza e, soprattutto, perchè volevo che mia figlia respirasse le emozioni dello sport, fin da piccola.

 

Dalla mia parte, ci sono state tante persone che mi hanno supportata (in qualche caso sopportata ).

Oltre alla mia famiglia, la squadra di cui faccio parte (la Cilento Run), ci sono state persone che con il loro esempio, la loro gioia e la loro determinazione, erano per me come fari che illuminano la strada.

 

Proprio sulla strada delle gare, ho incontrato Gerardo Piccirillo.

Spesso ci siamo trovati uno accanto all’altro e, da parte sua, non è mai mancata una parola di incoraggiamento a me, che ero lì, con tutti quei chili in più e con la mia inesperienza.

Ma ero lì, tra i podisti.

Come dice Gerardo 

“L’importante è esserci!”

Gerardo è una persona speciale ed è speciale la storia che porta avanti prima, durante e all’arrivo di ogni gara.

Gerardo Piccirillo è riconosciuto come “un esempio di costanza e determinazione per ogni atleta. 

Fin da bambino, la sua vita è stata vissuta sempre sulle ali dell’entusiasmo sia prima dell’incidente che lo ha menomato nelle sue capacità motorie sia dopo nell’affrontare una riabilitazione che sa del miracoloso.

(Fonte: https://www.unicosettimanale.it/news/sport/822827/gerardo-piccirillo-un-esempio-di-costanza-e-determinazione-per-ogni-atleta)

 

Ecco è proprio sulla scia della determinazione e del coraggio che ad ogni passo viene espresso da Gerardo che non si è arreso e non ha mai abbandonato la sua passione per lo sport, che oggi desidero augurarti un nuovo anno ricco di tutte le cose belle che il tuo cuore desidera.

Ricorda che solo la costanza e la determinazione fanno davvero la differenza nel raggiungere i nostri traguardi.

E non importa dove e quando si inizia.

L’importante è fare il primo passo e, soprattutto, 

esserci.

Esserci con la mente, con il corpo e, soprattutto, con il cuore.

 

Grazie, grazie, grazie!

 

 

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