Rubrica della Gratitudine: intervista ad Assunta Corbo

Ritorna l’appuntamento con la RUBRICA DELLA GRATITUDINE,  in cui vengono raccontate le esperienze di altre autrici o autori proprio sul tema della gratitudine.

Oggi ho il piacere di presentare  Assunta Corbo, autrice del libro

“Dire, fare…Ringraziare”

Giornalista, autrice, Speaker: come nasce la tua scelta di dedicare tanta attenzione alla gratitudine?

 È nata da un momento di difficoltà.

Nel 2012 ho cominciato a riflettere sul mio percorso professionale.

Ero nel classico loop mentale negativo che mi spingeva sempre più giù.

Ho sentito la necessità di fare chiarezza e per questo ho cominciato a scrivere ciò che nella mia vita stava funzionando bene e ciò che, secondo me, non andava come avrei voluto.

È stato allora che ho compreso quante ricchezze mi appartenevano: e non intendo quelle materiali, ovviamente.

Ho percepito un grazie salire dalla pancia e invadere il mio corpo.

Stavo bene.

Quello è stato il momento in cui ho percepito il potere della gratitudine ed è nata la curiosità di approfondire il tema.

 

Hai ricevuto qualche ispirazione particolare?

Tante, tantissime.

La vita mi ispira ogni giorno.

E così le persone straordinarie che ho incontrato e incontro nella quotidianità.

Ho avuto mentori di grande valore che mi hanno mostrato come vedere oltre e, soprattutto, come riuscire a condividere tutta la bellezza della gratitudine con il pubblico che mi segue.

Non ho mai smesso di imparare da ogni esperienza e incontro.

E non intendo farlo: la vita è continuo insegnamento.

 

  Qual è il valore aggiunto che la gratitudine ha conferito alla tua vita?

 La consapevolezza.

La capacità di fermarmi, ascoltare, osservare e capire che tutto ciò di cui ho bisogno è con me già ora.

Ritengo la consapevolezza una vera magia.

 

 Hai riscontrato difficoltà per la pratica della gratitudine?

Se, sì, quali suggerimenti puoi fornirci per superarle?


La prima è certamente la poca abitudine a coltivare gratitudine.

All’inizio mi sentivo sciocca, ero scomoda in questo viaggio.

Ho imparato, però, che quando siamo scomodi è perché dobbiamo restarci in quell’attimo.

Quindi ho tenuto duro e ho proseguito.

Il diario della gratitudine è certamente stato di grande aiuto.

Scrivere ogni sera 5 pensieri di gratitudine mi ha aiutato nell’allenamento a questo atteggiamento che oggi mi appartiene.

 

Una seconda difficoltà è il rischio di banalizzare facendo un elenco di cose per cui essere grati sempre uguale.

Il segreto, come racconto nel mio nuovo ebook “Il diario della gratitudine in 21 giorni” (http://www.assuntacorbo.com/diario-della-gratitudine-21-giorni-ebook) , è entrare nel dettaglio anche quando racconto sempre la stessa esperienza.

Cercare di esplorare con curiosità e creatività le situazioni aiuta molto a stimolare la gratitudine autentica.

 

 

Cosa pensi delle persone che riescono a coltivare la gratitudine?

Non ho un pensiero sulle persone che coltivano gratitudine.

Ritengo che dare un giudizio su altri non sia costruttivo.

Quello che posso dirti è ciò che noto:

una persona grata in modo autentico la riconosci da lontano.

Ha un’energia pazzesca, entusiasmo all’ennesima potenza, capacità di collaborare, atteggiamento proattivo, attitudine all’aiuto e la gioia negli occhi.

 

 Quanto è importante trasmettere ai bambini questo sentimento e perché? Strumenti utili…

Credo sia fondamentale e ti ringrazio per la domanda.

Ho una bambina di 8 anni e con lei abbiamo un’abitudine: ogni sera mi faccio raccontare 3 momenti belli della sua giornata.

Lascio che si esprima liberamente senza metterle i limiti che noi adulti vediamo. Per i bambini è tutto più semplice quando li lasciamo esplorare.

Talvolta mi racconta di un compagno che le ha prestato la penna o di aver condiviso la sua merenda con un’amichetta.

 

 La tua personale definizione di gratitudine

 Il modo più efficace per essere felici.

Passiamo tanto tempo prezioso a rincorrere la felicità e invece non dobbiamo fare altro che riconoscerla e proteggerla.

La gratitudine ci guida in questo percorso.

 

 

  Come è nato il tuo libro legato alla gratitudine

È nato davanti a un cappuccio di soia con due amici che sono diventati i miei editori: Diego e Alberto.

Loro stavano aprendo la casa editrice Do It Human e cercavano un’idea.

Io ero totalmente avvolta nel beneficio della gratitudine.

È stato naturale, meraviglioso e fluido. Come accade sempre quando si è consapevoli e grati.

 

Un esercizio di gratitudine a cui sei particolarmente legata è…

Potrei dirtene molti.

Il diario della gratitudine è lo strumento più potente ed efficace.

Ma amo anche scrivere messaggi privati di gratitudine o lettere.

Lo faccio utilizzando i social media – strumenti che hanno ridotto le barriere dei contatti personali – o carta e penna.

L’effetto di una lettera di gratitudine è potente e si protrae per circa un mese.

Il mio invito è di scegliere le persone che ci hanno ispirato o aiutato o hanno aiutato qualcuno che amiamo e scrivere loro un grazie.

Un messaggio semplice in cui spieghiamo il motivo preciso di gratitudine.

 

 

Ringrazio di cuore Assunta Corbo per aver condiviso il suo prezioso punto di vista.

Se vuoi leggere il suo libro lo trovi qui

Ti invito a commentare questa intervista e a condividerla con i tuoi cari per portare avanti il meraviglioso messaggio di gratitudine.

Grazie, grazie, grazie

Anna Katia

 

(Nell’articolo è presente il mio personale codice di affiliazione)

 

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