Il viaggio della gratitudine e il metodo 3T

Il viaggio della gratitudine e il metodo 3T

Da sempre adoro l’energia nuova che si muove in questo periodo.

Settembre, quando si è studenti, è il momento in cui si concentrano tante aspettative ed emozioni per i nuovi momenti di studio che si andranno ad affrontare.

Settembre, quando si rientra dalle ferie, è il mese del ritorno a casa oppure della partenza.

Settembre è il mese in cui si parte o si riparte con i progetti nel lavoro, nello studio o nella vita personale.

La vita settembrina di quest’anno è stata, più che in ogni altro anno della mia vita,

un nuovo viaggio carico di emozioni, di energia nuova, di esperienze fantastiche che mi arricchiscono e che mi nutrono l’anima nel profondo.

La vita settembrina di quest’anno ha una aria più fresca e dal profumo dolcissimo che emana dallo splendido e piccolo corpo della mia bambina, nata da pochi mesi.

 

Come ho scritto nel mio libro “Dillo con un Grazie e sii felice”

“Il viaggio è una esperienza che ne contiene al suo interno tante altre: è una metafora per la vita, fatta di progettualità, di preparativi, anche di gestione degli imprevisti.

E’ un mettersi in discussione, uscendo dalla propria area di comfort, lasciando le proprie abitudini, gli affetti, la casa e i propri oggetti.”

Ed è stato proprio così quando mi sono messa in viaggio verso la maternità, con immensa gratitudine ma anche con tante paure.

LA VITA COME UN VIAGGIO

Quando ci si accinge ad affrontare una nuova esperienza, come  può essere un nuovo viaggio, può capitare che la nostra stessa mente opponga “resistenza”, proponendo un dialogo interiore limitante.

Ti è mai capitato di affrontare una discussione ( con te stesso o con qualche compagno o compagna di viaggio) in cui il tenore del dialogo fosse del tipo:

E se poi trovo traffico e mi stanco/a?

E se poi trovo un letto scomodo/a in albergo e non riesco a dormire?

Ma magari la città non mi piace e perdo solo tempo prezioso che potrei trascorrere a casa comodamente sdraiato/a sul divano.

Poi se non mi trovo bene con quella compagnia e non mi piace il cibo?”

 

VUOI SOLO UNA PAGINA O IL LIBRO INTERO?

"Il mondo è un libro, e chi non viaggia

ne legge solo una pagina" ( Sant’Agostino)

Con l’esperienza ho capito che spesso dietro tante resistenze e negatività, proposte dal nostro dialogo interiore oppure da qualcun altro, si nasconde la paura.

Con il tempo ho dovuto fare i conti col fatto che spesso non riuscendo  ad andare oltre quella paura, ho rimandato oppure ho rinunciato ad occasioni che avrebbero potuto arricchirmi ed aprirmi nuove porte.

Adesso mi sento di dire che ogni giorno può essere il momento giusto per intraprendere un nuovo viaggio, per mettersi in discussione, per affrontare una paura, per aprire un nuovo capitolo della propria vita.

Oggi posso dire che se mi fossi lasciata sopraffare dall’immensa paura non avrei scritto questo nuovo capitolo della mia vita, e avrei rinunciato alla possibilità di assaporare il turbine di emozioni e la gioia immenso che ho provato con la maternità (non ho usato a caso l’espressione “turbine di emozioni” perché, per onestà mentale, non posso evitare di ricordare anche l’immenso dolore ).

 

DALLA PAURA ALLA GRATITUDINE: LA RICETTA

Attraverso l’applicazione del mio Metodo 3T, di cui scrivo nel libro, cerco sempre, di “condire” anche le situazioni più difficili (nell’ultimo anno ne ho affrontate tante e talmente dolorose che pensavo di non riuscire a sopravvivere), con il sentimento della gratitudine, sostituendola alla paura.

Penso che quando la paura si fa sentire vuol dire che quella situazione che mi porterà a mettermi in gioco in un nuovo viaggio e, alla fine, ad essere una persona migliore.

La paura diventa quindi una occasione per la propria evoluzione.

Quando la paura arriva e l’adrenalina sale, la ricetta che applico si sviluppa in 2 passi fondamentali.

  1. stiro le labbra e sorrido,
    pronuncio le parole magiche: “GRAZIE, GRAZIE, GRAZIE!”

Potresti rispondermi:

“Ma come nel momento della paura? Sorridi e ringrazi?

Mi sembra impossibile”

Ti dico che è possibile.

E se sono riuscita a farlo prima durante il travaglio e poi durante il parto (che è stata la prova più dura che abbia affrontato fino ad oggi nella mia vita), 

ti assicuro che puoi riuscire a farlo anche tu, per un esame, un colloquio o qualsiasi “viaggio” possa generarti paura o sconforto.

 

LA VITA COME UN LIBRO

Puoi decidere di lasciare che qualcun altro scriva la tua storia, di fermarti al primo capitolo o alla prima pagina.

Oppure di prenderti la responsabilità dell’intero viaggio e scrivere tu tutto il libro, con amore e gratitudine.

A te la scelta.

 

Nel caso tu voglia essere il protagonista del tuo viaggio, ti invito ad applicare il Metodo 3T e a mettere in valigia

“ Dillo con un grazie e sii felice”. 🙂 

Trovi qui  la possibilità di leggere il primo capitolo GRATIS.

Grazie, grazie grazie

Anna Katia

 

Commenti Facebook

Lascia un commento