Il mio viaggio nel webMarketing…e nella gratitudine

Intervista a Sara Iannone

SARA, ci racconti di te e di cosa ti occupi.

S: Il mio nome è Sara Iannone e lavoro nell’ambito del marketing digitale.

Ho iniziato circa dieci anni fa il mio percorso nell’internet marketing, mentre stavo facendo altro, a dir la verità.

Già, perché io non sapevo neppure cosa fosse, fino a poco prima del mio inizio, cosa fosse il marketing.

Era un mondo a me sconosciuto che iniziai a capire solo dopo aver conosciuto una persona (che sarebbe diventato poi mio marito).

Stefano già lavora nel settore mentre io lo ignoravo completamente.

Lavoravo come cameriera e per me non esisteva altro.

Bisogna aggiungere che non c’era ancora la giusta informazione e la divulgazione come oggi, di questi concetti e il marketing online era un mondo nuovo, per me in primis.

Sono sempre stata però curiosa e testarda, credo sia stato sempre un punto di forza perché mi ha permesso di voler iniziare a capirne di più, studiare e imparare quel settore che non conoscevo ancora.

Tutto ciò che è nuovo mi incuriosisce. Inizialmente ero totalmente spaesata, non sapevo da dove iniziare e come farlo.

Non c’erano neanche moltissime informazioni come oggi e dovevi fare una forte scrematura di ciò che era realtà da ciò che molti scrivevano tanto per premere due tasti.

Se ripenso a quel periodo, mi viene da sorridere perché capisco quanto la mia testa dura sia stata di grande aiuto per stravolgere la mia vita.

Lavoravo come cameriera ed oggi sono un’imprenditrice digitale.

Pazzesco, no?

Non è stato semplice mettersi in gioco e imparare qualcosa che prima ignoravi completamente, ma per fortuna ho continuato per la mia strada e non ho mollato prima.

Ho iniziato a studiare marketing con le risorse a mia disposizione dato che non avevo molto budget e quindi investivo molto tempo a leggere materiale gratuito e ciò che guadagnavo la sera nel ristorante lo investivo in questa nuova attività per la formazione.

 

La “TUA” storia di gratitudine

A.K.: Ho riscontrato che le persone che compiono una evoluzione nel loro cammino di vita, hanno sempre alle spalle una speciale storia di gratitudine…è anche il tuo caso?

S: Io sono una persona grata alla vita, in generale.

Ovviamente sono grata ai miei genitori, altrimenti non sarei viva e credo che questo sia il più bel dono che si possa ricevere.

 

          Come tutti ho avuto momenti belli e momenti tristi, ma ad esempio, i miei nonni, mi hanno insegnato quanto sia potente un sorriso in un momento di difficoltà.

Distoglie la tua attenzione dal problema e te lo fa vedere da un’altra prospettiva, così da risolverlo meglio.

 

          Sono grata a loro per avermi insegnato ad essere felici con poco e che se non sei consapevole della fortuna che hai semplicemente ad essere vivo, non puoi raggiungere la felicità.

Siamo nati nella parte fortunata del mondo, rendiamocene conto.

        Sono grata a mio marito, che mi ha mostrato un percorso che non conoscevo.

Devo a lui il mio successo di oggi.

Mi ha sempre spinta ad essere una persona migliore, mai privata della mia libertà e sempre supportata e rispettata in tutto.

Sono partita da zero, con una vita molto semplice e forse è per questo che riesco ad apprezzare a pieno ogni cosa ho, indipendentemente da quanto costa o quanto è grande.

 

Sono grata, infine, a me stessa, perché se fossi stata più debole o una persona meno curiosa di ciò che sono io, forse oggi non sarei qui a scrivere queste parole.

 

A.K:  Oggi, vivi una vita di successo, sia sul piano personale che professionale e non è sempre stato così.

Quali sono state le tue difficoltà e quali suggerimenti daresti a chi si trova ancora a doverle affrontare per superarle?

 

Le mie difficoltà sono state moltissime, iniziando dal fatto che io fossi totalmente ignorante in materia. Quando ti ritrovi a dover imparare qualcosa che non conosci e non hai mai fatto, le difficoltà sono sempre tante.

 

Inizialmente hai l’entusiasmo dell’inizio per la novità, ma quando questo cessa si lascia spazio alla parte “dura”, quella che ti permette di imparare ciò che vuoi realizzare.

Come un bambino che deve imparare a leggere. Inizialmente prova eccitazione, poi quando si accorge che è difficile l’entusiasmo cala per poter imparare a farlo bene.

 

Stessa cosa che è accaduta a me, agli inizi ma non bisogna scoraggiarsi e continuare.

Solo dopo capirai se ne sarà valsa la pena.

 

Un’altra difficoltà è stata quella di far percepire il valore delle mie competenze.

Soprattutto in Italia il marketing digitale non è così conosciuto, anche se molti ne parlano.

 

Non c’è un valore vero e proprio che viene attribuito a chi lavora nel marketing digitale e le difficoltà sono enormi per farsi strada in questo campo.

 

Il mio consiglio per superare le difficoltà è quello di rimanere focalizzati sull’obiettivo finale ed essere aperti al cambiamento.

 

La strada non sarà mai tutta rosa e fiori, ci saranno momenti difficili e se una cosa non va bene bisogna capire quando è il momento di cambiare direzione, ma mai obiettivo.

 

Le strade non sono sempre dritte e bisogna accettare questo fatto.

 

A volte, inoltre, è bene staccare la mente quando si è stanchi, perché si commettono errori e non farsi prendere dalla fretta di risolvere il problema.

 

Ci si calma e si aspetta di essere lucidi per superare ciò che stiamo affrontando.

 

A.K. : Qual è il valore aggiunto che la spiritualità ( ed in particolare, la gratitudine ) ha conferito alla tua vita, sia sul piano personale, delle relazioni, sia sul piano professionale?

Sara: Sono una persona impulsiva, da sempre.

Credo che il lavoro maggiore io lo abbia dovuto fare proprio su me stessa per poter arrivare dove sono.

Il lavoro sulle proprie credenze, sulla propria mente, è quello che ti permette di crescere e di raggiungere traguardi importanti.

La spiritualità, intesa come lavoro su se stessi, per me è stata fondamentale.

Ho dovuto imparare a conoscere

  • i miei limiti per capire come superarli, imparare
  •  le mie debolezze per lavorarci sopra e imparare
  •  i miei lati più difficili, quelli che non mi permettevano di vedere oltre il mio naso.

 

Questo lavoro mi ha permesso di essere grata ad ogni piccola conquista.

C’è stato un periodo della mia vita dove l’essere riuscita a guadagnare molti soldi mi aveva trasformata in una persona che non ero.

 

Lavorando sulla gratitudine quotidiana di ogni singola cosa che possiedo, ho raggiunto uno stato di consapevolezza maggiore e la mia felicità non dipende da nulla che non ho oggi.

Tutto ciò che voglio raggiungere è solo per pura soddisfazione personale ma ho compreso l’importanza di godere appieno di ogni istante della vita.

 

A.K. : Cosa pensi delle persone che coltivano la propria spiritualità? Quanto e come influisce, secondo la tua esperienza, la spiritualità nel successo professionale ed imprenditoriale? 

 

Sara: Ho avuto la grande fortuna di conoscere imprenditori che vivono vite strabilianti e piene di successi.

La maggior parte di loro legge libri, coltiva i propri interessi e soprattutto continua ad ottenere successi pazzeschi grazie alla crescita continua che avviene dentro loro stessi.

 

Ovviamente ho conosciuto anche persone che non rispecchiavano tutto questo, ma sono state una piccolissima parte.

Quasi tutte avevano in comune una grande forza spirituale, una consapevolezza che era fuori dal normale, cose mai ascoltate o fatte da altri.

 

Ricordo ancora quanto rimasi scioccata da un discorso di una persona che mi spiegava quanto lui apprezzasse ogni singolo centesimo che aveva e che era una persona profondamente spirituale.

 

All’epoca non avevo ancora raggiunto molto, la mia situazione economica non era delle migliori e quando mi sono sentita dire

“fino a quando lavorerai solo per soldi, non otterrai nulla”,

quasi non credevo alle mie orecchie.

 

Oggi ho compreso il senso di quella frase e credo non ci sia stato insegnamento migliore.

Bisogna essere “affamati” della propria voglia di raggiungere i propri traguardi, ma non esclusivamente a livello economico, bisogna voler realmente apportare un cambiamento (seppur in piccolo) alla vita delle altre persone.

 

A.K. : Sara ci racconti i tuoi “segreti” del successo?

Sara: Non esiste, in realtà, un segreto.

Fino a quando le persone avranno questa convinzione saranno sempre alla ricerca di qualcosa nella speranza di fare “il salto di qualità.

 

Esistono degli elementi che fanno la differenza, come la perseveranza, ad esempio.

 

Nel mio percorso ho incontrato e conosciuto tante persone, con alcune di queste abbiamo iniziato lo stesso cammino.

La differenza tra me e loro è che io oggi sono online e sono riuscita a diventare, per molti, un punto di riferimento nel marketing digitale in Italia, loro dopo un anno avevano abbandonato tutto.

 

L’elemento che ha sempre fatto la differenza tra me e gli altri è sempre stata la perseveranza.

Io sono testarda, non mollo fino a quando non ho ciò che desidero o almeno non ho compreso ciò che mi domandavo.

 

Credo sia questo ad avermi portata fino a qua.

 

A.K.: La tua personale definizione di gratitudine…

 

Sara. Definisco la gratitudine come una “realizzazione” personale.

Quando si è grati a qualcuno o qualcosa, si è felici di essere come si è e non si desidera essere nessuno o da nessun’altra parte, al di fuori del proprio posto.

 

Se sei realizzato e grato a te stesso in primis, a qualcuno o qualcosa poi, sei felice e l’unica cosa che conta è questo.

 

A.K.: Hai da poco pubblicato il tuo libro, è presente in esso il tema della gratitudine?

 

Sara. Si, nella maniera più assoluta.

Ci sono parti del libro dove il mio senso della gratitudine spicca vivacemente.

Non voglio svelare i particolari 😉

Si, comunque nel mio libro parlo molto di quanto, ad esempio, la mia famiglia sia stata fondamentale per me e i loro insegnamenti importanti per essere la persona che sono oggi.

 

A.K. :Hai un esercizio di gratitudine a cui sei particolarmente legata?

 

Sara: Non so se possiamo chiamarlo esercizio di gratitudine e spero di non commettere un errore, ma io, quasi tutti i giorni, quando torno a casa, mi metto comoda e sto qualche minuto ad osservare ciò che ho attorno.

 

Guardo la casa dove vivo, il bellissimo parco che ho attorno, lo spazio immenso che ho a mia disposizione, penso ai grandi progressi fatti, alle auto che guidiamo mentre anni fa eravamo senza, ai viaggi che possiamo fare.

Tutte cose che io e mio marito ci siamo guadagnati faticosamente e osservando con calma ciò che vivo riesco a ricordare sempre di quanto io e lui, insieme, abbiamo raggiunto.

 

Voglio solo dire un’ultima cosa: a volte leggo i commenti delle persone, i pareri, i pensieri.

Io svolgo un lavoro che molti non conoscono ma come ho scritto nel mio libro:

“non puoi fare vedere le stelle a chi crede che non esistano”.

 

Aprite la vostra mente, siate curiosi e aperti al cambiamento, ma soprattutto consapevoli che per ottenere qualcosa bisogna lavorare sodo, sempre.

 

Termino ringraziando te Anna, per aver deciso di dedicare del tempo a me e di avermi permesso di far conoscere “il mio pensiero” da imprenditrice, forse il vero segreto del mio successo.

 

A.K. Desidero ringraziare dal più profondo del mio cuore Sara Iannone per il grande valore che ha condiviso arricchendo la rubrica della Gratitudine con la sua presenza.

Ho da poco letto il suo libro e  le sono immensamente grata per averlo scritto.

Contiene tantissimi spunti di ispirazione e mi auguro che, insieme a me, tante persone scelgano per il prossimo anno 2020 di lasciarsi coinvolgere in un nuovo viaggio verso il successo e la gratitudine, così come descritto da Sara.

Le sorprese non sono finite.

Se desideri ascoltare la speciale intervista di  Sara, puoi farlo sia nel gruppo che sul canale Youtube 

P.S. grazie alla dolce e preziosa  Dani Be Good – Emotional & Visual Design per la grafica della copertina del video.

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