Correre la mezza-maratona anche se sei allergica alle vespe

Traguardo raggiunto!

Precisamente un anno fa avevo annunciato che nel giro di sei mesi avrei corso la mia prima mezza-maratona.

Purtroppo non sono riuscita a raggiungere l’obiettivo entro il termine che mi ero prefissata.

Ce l’ho fatta però la scorsa domenica e sono qui a raccontarti cosa ho imparato da tutto questo cammino.

Già, come dico spesso, la vita è un cammino ed

un risultato è frutto proprio di un cammino, iniziato da un singolo grande passo.

IL PRIMO.

Se ti stai chiedendo cosa c’entra la corsa  con la gratitudine, con la felicità

e gli obiettivi, oggi ti svelo il collegamento.

Correre è gratis!

Partiamo dal principio.

Io sono una amante della vita all’aria aperta, del contatto con la Natura e parto come amante del trekking e della camminata.

Non sto qui ad elencarti i benefici fisici che apporta il movimento fisico ed in particolare della camminata (sono ormai famosi i 10000 passi al giorno di benessere), in quanto non voglio di certo sostituirmi ai consigli che tanti medici forniscono.

Voglio però condividere cosa la corsa rappresenta per me e quanto sia importante anche per “allenare cuore e mente” nelle sfide della quotidianità. 

INIZIO CON I VANTAGGI NEL CONCRETO

1. E’ una attività gratuita

( tranne le spese delle scarpe adatte e la visita medico-sportiva)

2. Non esistono vincoli di orario, per cui puoi organizzarti quando vuoi,  

3. Può essere praticate ovunque e comunque (a prescindere dalle condizioni meteo),

4. Soprattutto, puoi seguire il TUO RITMO.

Fatte queste valutazioni, di non poco conto, voglio precisare che prima di iniziare a correre, suggerisco di camminare, a ciascuno con il proprio ritmo.

La gradualità e la costanza sono due fattori fondamentali e

l’ho capito quando ho dovuto per forza di cose rallentare mentre portavo a spasso il mio bel pancione.

Ed è stato proprio durante quel periodo che ho potuto comprendere maggiormente

le difficoltà di chi non ha mai praticato alcuna attività motoria, 

di chi si trova ad avere un pò di peso in più addosso,

di chi, come si dice “ha poco fiato” perché magari fuma.

Dunque sviluppata maggiore comprensione, ho sempre mantenuto il mio appuntamento con la camminata della gratitudine al tramonto perchè mi permette di sciogliere qualche tensione accumulata durante la giornata e rifocalizzarmi sul bello della vita.

Riesco in modo particolare a farlo a contatto con la natura e in movimento.

E’ come se le idee fluissero in modo più libero e la natura mi facesse da supporto.

Mi sento molto coccolata dalla meraviglia della Natura.

Quando poi sono riuscita a riprendere la corsa è stato il massimo e di questo percorso 

sono molto grata ( nello scorso post  ho già parlato dei famosi super-poteri di gratitudine).

E poi...fai il grande salto

Man mano che il corpo e, soprattutto, la mente cambiano, prendendo dimestichezza con le nuove abitudini, arriva il momento di fare il grande salto. 

Lo senti, e solo tu sai quando è giunto il momento!

E’ vero che è fondamentale avere un obiettivo che sia definito nel tempo, specifico e sfidante abbastanza. 

Ma se si fa mancare il cuore, se non sei in collegamento con il TUO PERCHE’, arriveranno talmente tanti impedimenti, scuse, lamentele, ad interrompere il cammino che sarai spesso tentato di abbandonare.

Ed è qui che il gioco si fa duro.

Ed è qui che la gratitudine entra in gioco, supportando proprio quel collegamento con il perché, con ciò che il cuore ha considerato essere il meglio per te.

Quando stai per mollare tutto, appaiono davanti ai tuoi occhi i volti delle persone a cui essere grata perché credono in te e ti spingono a fare e a dare del tuo meglio.

(e qui ti assicuro che potrei fare un elenco piuttosto corposo).

Quando stai per mollare tutto, rivedi te stessa/o a negli sforzi che hai compiuto fino a quel momento.

Quando stai per mollare tutto, ci sta una vocina interiore che ti dice

che tipo di persona vuoi essere agli occhi di tua figlia? Una pappamolla?”

Quando stai per mollare tutto, devi dare ascolto a quella voce che ti dice

“TU ADESSO STAI QUI!

ARRIVI AL TRAGUARDO E FESTEGGI” 

Ti capita mai di pensare a qualcosa nella vita che vorresti fare per cui non ti senti mai pronta/o?

Perchè magari sei troppo vecchia/o.

Perchè non hai tempo.

Perchè non hai il fisico adatto.

Dopo essermi raccontata tante storie nella testa, rispetto ad alcuni desideri che avevo e che lasciavo indietro, ho capito che l’unico motivo per cui non andavo a prendere ciò che desideravo era una credenza che mi bloccava.

Sai quale?

In fondo, credevo di non meritarlo.

Non meritavo di pubblicare un libro 

(a proposito, ho da poco messo a disposizione, in omaggio, insieme al primo capitolo di Dillo con un GRAZIE e sii felice anche l’audio-libro.

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e poi ne ho pubblicati due.

 Non meritavo una relazione con un uomo

( e poi l’ho trovato e l’ho sposato).

Non meritavo di portarmi a livelli superiori come atleta.

E invece…

Grazie al potere della gratitudine, ho aumentato la mia consapevolezza e sono riuscita ad andare oltre ciò che credevo, oltre ciò di cui avevo PAURA.

Ed ecco qui che arrivo al punto.

La corsa mi mette alla prova e mi aiuta ad allenare, attraverso il corpo, la mia capacità di “andare oltre”.

Ed è stato per questo motivo che ho smesso di rimandare in attesa del fatidico MOMENTO GIUSTO ed ho accolto l’invito della squadra podistica di cui faccio parte (Cilento RUN) ad andare oltre i miei 10 km di corsa.

 

Ho raggiunto il traguardo, dopo 21,097 km, con emozioni infinite ma ciò che ricorderò maggiormente è il CORAGGIO che mi sono sentita scorrere dalla punta dei capelli fino alla punta dei piedi, soprattutto quando mi sono ritrovata a correre in mezzo alle vespe.

 

La paura di essere punta è stata grande perchè sono allergica.

Ma il desiderio di tagliare il traguardo era più grande della paura.

Ed è proprio questo il collegamento con le cose della vita.

Ci sono e ci saranno sempre sfide, circostanze che si frappongono tra noi e i nostri obiettivi.

Sempre più grandi.

A noi la scelta.

Restare piccoli e lamentarci oppure andare oltre e diventare più GRANDI delle circostanze (ormai sai che io non uso la parola “problemi”).

Io ho fatto la mia scelta e tu?

 

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