Come creare Relazioni positive con gratitudine :intervista ad Alessia Bisantis

La nuova ospite per la rubrica della gratitudine è Alessia Bisantis, Coach delle relazioni positive

A.K.: Benvenuta Alessia in questo spazio del blog in cui vengono raccontate le storie di cambiamento come storie gratitudine. Raccontaci di te e di cosa ti occupi…

Alessia: Ciao, sono Alessia Bisantis, ho quasi 49 anni, due figli.

Una laurea in Arte Sacra nel cassetto.  romana.

Dal 1997 mi occupo di Formazione  alle aziende.

Sono anche Coach ed Insegno Comunicazione Interpersonale e, nello specifico,

come creare Relazioni Interpersonali positive, attraverso una comunicazione positiva.

Oggi i miei servizi vengono richiesti per migliorare la comunicazione verbale e non verbale tra le persone, conseguentemente  il clima organizzativo in azienda , nei contesti personali.

La mia storia di gratitudine è iniziata nel momento in cui ho imparato ad ‘imparare la lezione’.

In questo il lavoro che faccio, di formatore e Coach delle Relazioni positive mi ha aiutato e mi aiuta sempre.

Qualsiasi cosa ci accada, nella vita, ha un senso e siamo chiamati a cercare di comprenderlo.

Non tutti gli eventi sono facili da assimilare e guardare per ciò che sono, e questo non è sempre un lavoro sereno, ma è un regalo che dobbiamo a noi stessi.

Migliorare la comunicazione con noi stessi, prima che con gli altri facilita molti processi interni, tra cui quello dell’apprendimento, della presa di responsabilità, e dell’accettazione, del perdono  e della gratitudine. 

Come si fa a non dire GRAZIE?

Credo che sviluppare una comunicazione positiva porti ad una buona se non ottima Relazione Positiva, con se stessi e con il mondo che ti circonda.

Per poter essere grati all’Universo, a Dio, a se stessi, bisogna sviluppare una Relazione Positiva.

Le due cose sono, secondo me, assolutamente legate insieme da un filo doppio.

A.K: Qual è il valore aggiunto che la gratitudine ha conferito alla tua vita? In cosa hai percepito maggiore cambiamento?

Nel momento in cui, ormai anni fa, ho iniziato questo processo di cambiamento, che chiamerei il mio primo vero giro di boa, non mi sono più fermata.

E non credo che lo farò più, e sono grata per prima cosa di questa consapevolezza: siamo esseri in movimento.

Posso dire che il valore aggiunto è la consapevolezza.

Sono passata attraverso un dolore per me molto grande: finiva il mio matrimonio durato 13 anni. L’elaborazione del dolore è stata lunga, facevo i conti con tantissimi cambiamenti e tante ferite.

Comprendere che i giri di boa e i cambiamenti, anche se dolorosi, possono insegnarci moltissimo su ciò che siamo e che possiamo migliorare,

è un dono.

 

Qualsiasi tipo di cambiamento, anche banale, delle nostre abitudini, porta con sé un disagio.

La difficoltà che ho avuto io è stato l’atto di fiducia nel fatto che stesse accadendo qualcosa di utile per me, della quale essere grata per il solo fatto che accadesse

(a parte il dolore che ho imparato a navigare).

Un suggerimento che posso dare è cominciare e non spaventarsi di tutti quei segnali di disagio che il nostro stesso corpo e la nostra mente ci invieranno.

Il disagio, il dolore, le emozioni negative vanno conosciute e navigate. Alla fine del viaggio di consapevolezza, saremo grati a noi stessi per ciò che siamo riusciti a fare.

Un aiuto fondamentale è utilizzare un linguaggio interno positivo, rispettoso di ciò che proviamo.

Evitare le parole squalificanti, limitanti e negative. Relazione positiva significa anche questo

A.K.:  Quanto è importante trasmettere ai bambini questo sentimento e perché?

In quanto genitori, o adulti abbiamo secondo me non solo il dovere ma una grande occasione: quella di essere dei Mentori per i nostri piccoli, per i giovani.

Un Mentore è prima di tutto un esempio e i più giovani seguono gli esempi.

Sviluppare un linguaggio ed una relazione, con se stessi e con gli altri, di accettazione, positiva, non giudicante significa contribuire ad uno sviluppo intellettuale ed armonico dei giovani.

Abbiamo la possibilità di consegnare strumenti validi per i loro piccoli e grandi momenti di crescita, di cambiamento, di gestione del dolore.

 

Aiutarli a riconoscere e gestire o addirittura prevenire i conflitti li metterà in una posizione di sviluppo continuo e senso di benevolenza, prima verso se stessi e poi verso gli altri.

Dobbiamo diventare tutti un po’ Coach  e formatori di noi stessi, prima che degli altri…

La gratitudine è, secondo me,  un dono.

Dobbiamo saperla riconoscere ed accogliere

Credo che uno dei primi gesti di gratitudine che possiamo fare per noi stessi sia proprio leggere. Tutti i testi che sono stati di ispirazione per me sono di per sé testi sulla gratitudine.

Tra i libri che ho letto,  legati al tema della gratitudine, c’è il tuo “Dillo con un Grazie e sii felice”.

Poi sono particolarmente legata a libri come ‘Intelligenza Emotiva’ di Goleman, i testi di Dale Carnegie, Bert Hellinger , Giovanna Giuffredi ( La Vita che vuoi, l’Onda del Coaching, Adolescenti Istruzioni per L’uso) .

Ciascuno di noi apre le proprie porte della gratitudine con i propri libri.

Un esercizio di gratitudine a cui sono particolarmente legata è l’Ho-pono pono.

Il mio mantra è “Ti Amo, mi dispiace, perdonami, ti ringrazio. GRAZIE, GRAZIE, GRAZIE”

A.K.: Ringrazio Alessia per aver raccontato un pezzo importante della sua storia di gratitudine e dò appuntamento per l’intervista in anteprima per il Gruppo Facebook Dillo con un GRAZIE e sii felice con il Metodo 3T per sabato 28 marzo alle ore 11.

Alessia Bisantis ci fornirà alcuni tra i 3 passi fondamentali per iniziare da subito a crescere Relazioni Positive.

 Se ritieni sia il momento “più opportuno” dedicare tempo di qualità a migliorare la comunicazione e crescere, segna in agenda la data, condividi questo articolo ed entra nel Gruppo Facebook Dillo con un GRAZIE e sii felice con il Metodo 3T .

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