Cammino di gratitudine: scelta o intuizione?

Oggi desidero presentare una nuova intervista per la rubrica della gratitudine.

Questa volta a dare una testimonianza è Simona Cascella, che è diventata  la prima

“Ambasciatrice di gratitudine”

della Community che ho fondato su Facebook e che porta lo stesso nome del libro  Dillo con un grazie e sii felice.

Simona, sei una Donna, mamma, moglie, figlia, sorella, zia e amica, oltre  ad essere una affermata formatrice e professionista nel settore della intermediazione immobiliare, come e quando inizia La “TUA” storia di gratitudine?

 

In realtà si tratta di un percorso, iniziato qualche anno fa, mi verrebbe da dire per caso ma so che il caso non esiste, ho solo trovato o meglio mi è arrivato ciò di cui avevo bisogno.

La Gratitudine è un seme già presente in ognuno di noi, si trova nella nostra anima, bisogna solo esserne consapevoli e trovare il proprio modo di coltivarlo e farlo crescere”.

Come nasce la scelta di dedicare tanta attenzione alla gratitudine?

 La mia attenzione e pratica della gratitudine più che una scelta ragionata è stata una scelta intuitiva.

 

Hai ricevuto qualche ispirazione particolare?

Quando dico che la pratica della gratitudine è stata una scelta intuitiva, è perchè fino a quando non ho avuto il tuo libro tra le mani

( ordinato perchè mi piaceva il titolo mentre stavo comprando un libro consigliato dal mio mentore a cui mi ero rivolta in un momento di crisi).

In quel momento di crisi, pur piacendomi il titolo, mi sono detta: ma di cosa dovrei mai essere grata?

E poi… poi ho trovato il mio seme…”

Qual è il valore aggiunto che la gratitudine ha conferito alla tua vita? In cosa hai percepito maggiore cambiamento?

La gratitudine nella mia vita ha portato diversi cambiamenti, primo fra tutti quello di riuscire a “vedere” le cose da un’altro punto di vista.

Una prospettiva che mostra la ricchezza che ho, che abbiamo e, che non conosciamo o conosciamo poco.

Hai riscontrato qualche difficoltà nella pratica? E se sì, come le hai superate?

 

Sicuramente all’inizio la difficoltà è capire il vero significato della gratitudine.

Il consiglio che posso dare è essere COSTANTI nella pratica e cominciare a guardare ed apprezzare ed essere grati per tutto ciò che siamo, che abbiamo, che saremo e che avremo.

Ci vuole tempo da dedicare a se stessi.

 

Cosa pensi delle persone che riescono a coltivare la gratitudine?

Penso che le persone che praticano la gratitudine siano più serene, ottimiste e ricche.

 

Quanto è importante trasmettere ai bambini questo sentimento e perché? 

Molto spesso sono proprio i bambini i migliori esempi di pratica della gratitudine.

Diventando adulti ci dimentichiamo del nostro seme e si diventa aridi, questo è il motivo per il quale è importante continuare a far si che i bambini non si scordino sentimento di gratitudine perchè smetterebbero di “meravigliarsi”.

Lo strumento utile è solo uno,una parola: Grazie.

 La tua personale definizione di gratitudine:

La gratitudine è quel sentimento che rende ricco la nostra anima: ci apre lo sguardo sulla meraviglia della nostra persona e di ciò che ci circonda.

Ci apre alle benedizioni della vita.

Hai Libri legati al tema della gratitudine ?

Dillo con un grazie e sii felice e Il metodo 3t: scopri l’arte della gratitudine attraverso il potere delle parole.

Questi sono i libri che mi hanno guidato e che mi accompagnano nella pratica della gratitudine … poi ti accorgi che tra tante righe di tanti altri libri e romanzi la gratitudine c’è sempre!

 

Ringrazio di cuore Simona per l’intervista per aver accolto nella sua vita il messaggio racchiuso nei libri che ho scritto.

Se desideri anche tu approfondire il tema della gratitudine, insieme a lei, ti diamo  appuntamento a sabato 6 aprile per un incontro live nel gruppo “Dillo con un grazie e sii felice”.

Iscriviti al gruppo da qui

 

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